venerdì 28 agosto 2015

Se solo tu sapessi


Se solo tu sapessi. Come finissero le tue giornate, cosa c'è davvero alla fine di quel percorso che inizia ogni mattina. Se solo tu sapessi come evitare di arrivare in ritardo a lavoro, evitando di bere il caffè mentre ti allacci le scarpe con il risultato di rovesciartelo addosso. 
Se solo tu sapessi.
Che ad ogni azione- veramente- corrisponde una reazione che il più delle volte non è uguale, ma è contraria, faresti le cose in maniera diversa. A tuo vantaggio, secondo i tuoi desideri e non quelli del caso che è risaputo, non presta molta attenzione.
Se solo tu sapessi che talvolta il tre per cento di batteria a metà serata è l'unica cosa che avrebbe potuto salvartela quella serata, ti saresti dimenticata di mettere il telefono in carica per staccarlo dalla presa solo appena prima di tirarti la porta alle spalle. 
Se solo la gente sapesse cosa gli capiterà durante il giorno, in quei secondi instancabili, forse rimarrebbe a letto, e il mondo sarebbe vuoto, silenzioso, popolato solo da chi di coraggio ne ha da vendere.
Ma invece non sappiamo cosa ci riserva il giorno, quell'insieme di minuti che scorrono inesorabili, e quindi ci alziamo ogni mattina, ripetendo quelle azioni abituali che però quel determinato giorno avranno conseguenze diverse: il mascara sarà messo peggio del solito, il push up non tirerà su quanto dovrebbe, le tue scarpe di sempre ti faranno male senza sapere perché.
E una telefonata sarà la fine di tutto.

Quindi, se solo tu sapessi come finissero le tue giornate, cosa c'è davvero alla fine di quel percorso che inizia ogni mattina, cosa faresti? Ti alzeresti dal letto oppure lasceresti che la tua vita ti passasse tra le mani mentre sei steso tra le lenzuola bianche?